Escursione Eremo S.Bartolomeo in Legio

02.01.2016

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Il 2 gennaio 2016 siamo andati a visitare il suggestivo Eremo di San Bartolomeo in Legio (Roccamorice – PE) sulla Majella in Abruzzo. Raggiungere questo Eremo è alla portata di tutti. Abbiamo rivissuto la bellezza e la spiritualità di questo luogo e la storia di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, attraverso i racconti della nostra guida. Dopo la visita all’Eremo ci siamo immersi nella pacatezza della Valle Giumentina passeggiando con la vista mozzafiato della Majella e di tutto il panorama.

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Foto escursione Eremo di San Bartolomeo in Legio e Valle Giumentina

02.01.2016 escursione all’Eremo di San Bartolomeo in Legio e alla Valle Giumentina sulla Majella.

Dopo i bagordi trascorsi quale modo migliore di cominciare l’anno se non con una tranquilla e meravigliosa escursione sulla mia amata Majella? Ed eccomi di nuovo a percorrere quei pochi km che mi separano dalla mia certa fonte di serenità e bellezza.
Questa volta mi aspetta l’Eremo di San Bartolomeo in Legio che si trova nel comune di Roccamorice (PE), a poca distanza dall’eremo di Santo Spirito a Majella.
Facile da raggiungere con una passeggiata poco impegnativa, ma non per questo meno emozionante.
La discesa lenta nella valle aspra e ancora disseminata di ghiaccio e la natura incontaminata che mi circonda, preparano il mio spirito al misticismo sprigionato da quei luoghi silenziosi.
Ed ecco l’Eremo incastonato in uno sperone roccioso di circa 50 metri, grazie al quale si è conservato dal degrado del tempo.
Anteriore all’XI secolo, fu restaurato da Pietro dal Morrone, futuro Papa Celestino V, intorno al 1250, che qui si stabilì intorno al 1274 per almeno due anni.
E non posso fare a meno di chiedermi di quale forza fisica e mentale fosse dotato questo straordinario uomo e quale fede incrollabile muoveva i suoi passi, per ricercare e costruire con la sola forza delle mani e della volontà simili strutture e riuscire a vivervi, praticamente di nulla, per lunghi anni.
Dopo la visita all’Eremo andiamo a visitare la straordinaria Valle Giumentina (Abbateggio-PE). Un altipiano costituito da fertili terreni coltivati, abitato sin dal Paleolitico inferiore, di cui risulta essere uno dei principali siti in Italia, come in Europa. L’abbondanza di reperti quali selci, utilizzate dagli uomini che vi abitavano 500.000 anni fa, per agevolare la caccia ai grandi mammiferi ed il reperimento di vegetali spontanei raccolti durante gli spostamenti, vi ha attirato studiosi da tutto il mondo. Così come le capanne di pietra a secco disseminate un po’ ovunque sulla Majella, ma proprio qui ve ne sono alcune tra le più grandi e interessanti, testimoni di un passato agro-pastorale relativamente recente.
Valle frequentatissima da piccoli animali, uccelli e numerosissimi branchi di cervi, cinghiali e caprioli, per questo visitata spesso anche dagli schivi lupi, si rivela un fantastico palcoscenico naturale dove facilmente avvistare questi meravigliosi animali in qualsiasi ora del giorno e meta di naturalisti e fotografi.
Dopo il pranzo al sacco, consumato presso la Country House Case Catalano, percorriamo con i compagni di questa avventura, un breve tratto in trepida attesa di qualche auspicato incontro e le aspettative non vengono deluse e poco dopo ecco un branco di magnifici cervi, sotto lo sguardo severo dell’indiano (distesa così chiamata perché ricorda il viso di un’indiano, situata sotto la cima del monte Pesco Falcone) ed il Morrone a lato a far da cornice, ma ancora eccoci ad un punto panoramico mozzafiato: sotto di noi la vallata dell’Orta.

La Majella sa sempre stupirmi!

.Lara Maria Chersich

.Lara Maria Chersich

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