Eremo di San Giovanni all’Orfento

Escursione del 15.11.2015

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Il video racconto di una bellissima escursione di Majellando sulla Majella, nei luoghi amati da Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, che quì si elevò spiritualmente. Ancora oggi ci si immerge nella magia e nello splendore dell’Eremo di San Giovanni all’Orfento, il più suggestivo della Montagna Madre ripercorrendo questi sentieri panoramici.

STORY BOX

Non è stata solo un’escursione al magnifico eremo di S.Giovanni, quella che ci ha regalato Majellando, ma anche un viaggio indietro nel tempo e un cammino spirituale.

In una domenica di sole e trasparenza, dal piccolo borgo di De Contra verso Piana Grande, sui sentieri cercati e percorsi da Pietro da Morrone, battuti e vissuti nei secoli da pastori, soldati, briganti e gente di fede, calpestando la stessa terra che poche ore prima, nel buio della notte, ha portato i passi solitari e fieri dei lupi, ho provato emozioni molto intense.

Durante la salita, il silenzio che progressivamente abbassava i pensieri, il fiato corto e il cuore sotto sforzo m’indicavano che il sentiero, come la vita, diventa più stretto e difficile dove la natura è più magnifica e possente. Quasi a voler marcare con forza la linea tra terra e cielo, tra corpo e spirito. Davanti alla vista dell’eremo, di quelle piccole grotte strappate alla roccia a lungo dimora di un uomo e della sua solitudine, ho ascoltato con devozione una preghiera di Pietro da Morrone letta dal Nunzio Mezzanotte e poi, il grande silenzio della Majella. Quel silenzio così tanto cercato, a volte frainteso, spesso ignorato, che sa dare risposta anche alle domande che devono ancora arrivare.

Mentre stiamo tornando a valle, la luce rarefatta del pomeriggio cede il passo ai colori intensi del tramonto e un gregge di pecore e capre ci accompagna verso la fine di una giornata davvero diversa. Le gambe fanno male ma gli occhi sono pieni e il cuore appagato.

E rifletto che forse la Majella si chiama Montagna Madre perché come una madre ti offre – secondo il momento, il luogo, o la circostanza – un volto diverso pur sempre immenso e rasserenante.

Gabriella Tomassi

Gabriella Tomassi

Un’escursione all’Eremo di San Giovanni si è trasformata in qualcosa di magico!

Marcello ideatore di Majellando e Nunzio straodinaria guida di Majambiente, hanno reso

una semplice visita  in luoghi superbi in bellezza e storia, una vera e propria immersione nell’esperienza Majella.

Ad accoglierci non una persona qualunque, ma qualcuno che quelle terre l’ha vissute, respirate ed amate profondamente: nonno Paolino. Sul suo volto, incredibilmente non segnato dalla durezza della sua vita da pastore, nella calma dolcezza del tono e dei modi si leggono la struggente bellezza da cui è stato circondato per tutta la sua lunga vita.

Ci ha regalato racconti di un passato che si fa fatica ad immaginare.

Ed ecco Marisa che con il suo sorriso aperto ci promette, una merenda a nostro rientro!

Come inizio non c’è male! Ed il timore dei km che ci aspettano svanisce pian piano nel susseguirsi dei paesaggi e dell’incanto dei colori autunnali.

Marcello e Nunzio  hanno condito ogni passo con nozioni, poesia, risate ed aneddoti legati ai momenti tornati dalla memoria di antichi trascorsi, legati al punto preciso incontrato, riempiendo di suggestioni il cammino.

La ricchezza paesaggistica, il percorso impervio hanno preparato il nostro spirito al misticismo sprigionato dai quei luoghi; spirito ormai pronto a ricevere la preghiera “rubata” di Pietro da Morrone sapientemente collocata e letta da Nunzio Mezzanotte, sul costone a precipizio sulla valle e sugli animi raccolti ed aperti in un silenzio ed in una bellezza difficili da contenere.

Il rientro, dolcissimo nelle luci del tramonto, contro montagne come sospese su una coltre di nuvole sottili, hanno reso l’atmosfera irreale. Stanchi, con le lucine appena accese del borgo di Decontra, come indeciso tra presente e passato, abbiamo trovato l’accoglienza di Marisa e del “suo saper fare”.

Tavole imbandite di frutta appena raccolta, e dolci dai sapori antichi, che in molti neppure conoscono, chiacchiere e vino hanno concluso una giornata che lascia nell’anima il desiderio irresistibile di tornare.

Lara Maria Chersich

Lara Maria Chersich

Buondi’ Marcello alias Majellando! Ho ripensato all’escursione di domenica… che dire…complice la giornata stupenda, il gruppo rispettoso, gli interventi interessanti ed ironici di Nunzio, l’accoglienza calorosa e golosa di Marisa e lo sguardo gioioso ed incuriosito di Nonno Paolino, non riesco a trovare punti critici da esprimerti per affinar ulteriormente le escursioni future! L’unica cosa che mi vien in mente e’ stato un pensiero che ho avuto tornando a casa da Decontra, se fossimo riusciti a tornare giu’ prima, avremmo avuto modo di riunirci tutti intorno a Nonno Paolino per ascoltar qualche suo racconto e creare così un bel momento di raccoglimento! Mi rendo conto che eravam troppi perche’ questo si verificasse e una volta arrivati: la fame e la fretta ci han distratti! Comunque e’ stata una giornata davvero piacevole, porto ancora il ricordo e la sensazione di benessere che la Majella e tutto il resto mi han regalato! Grazie Marcello.

Alla prossima Laura!

Laura Palmarini

Laura Palmarini

Ciao Marcello, l’escursione di ieri è stata molto bella e ben organizzata. Le indicazioni per il punto di ritrovo sono state molto precise e utili e tu molto disponibile e cordiale. Grossi suggerimenti e richiami non sento di farli. Abbiamo forse aspettato qualche minuto in più l’arrivo di tutti, ma ci stà e cmq nei limiti della norma, considerando il fatto che eravamo un bel gruppo numeroso e abbastanza eterogeneo. Nonostante questo abbiamo tenuto un buon passo e siamo restati sempre abbastanza compatti. Anche i momenti di silenzio sono stati vissuti da tutti con il massimo rispetto. Bello. I tempi di escursione sono stati calcolati molto bene, le guide erano molto preparate e parlo personalmente, le varie soste esplicative dei luoghi e della storia li ho trovati tutti molto belli e interessanti. Per il numero di partecipanti, come si è detto anche ieri si era forse un pò al limite ma nel caso proprio di questa escursione non ha creato nessun problema. Che dire infine dell’accoglienza e della merenda al ritorno, meravigliosa come la struttura e come meravigliose e disponibili si sono dimostrate le persone che le hanno preparate. Una bella esperienza davvero. Bel lavoro Marcello, credo che continuando così non si possa fare altro che crescere e migliorare. A presto!

Domenico Fioriti

Domenico Fioriti

UNA  DOMENICA DALL’INTENSA  SPIRITUALITA’

 Sono rinata in montagna!

Pensavo di aver già visitato i luoghi più belli della Majella, invece…Da tempo aspettavo l’escursione per raggiungere l’eremo di San Giovanni e, finalmente, domenica scorsa, ho avuto la fortunata occasione di andare.

Ringrazio “Majellando” per aver organizzato, ma soprattutto la guida Nunzio Mezzanotte che con la sua simpatia e la profonda conoscenza dei posti, ci ha affascinato con i suoi racconti.

Alcuni tratti del percorso sono stati insidiosi e impegnativi, ma sentivo dentro di me un’energia e un’anima assetata di pace, che non ho avvertito la fatica che altre volte mi ha rallentato.

L’ avvicinamento all’eremo, con le rocce che ci sovrastavano creando un’atmosfera di raccoglimento, mi aveva già predisposto il cuore a ricevere nuovo vigore. Infatti le mie sensazioni non erano sbagliate! Dopo pranzo, siamo saliti su un’enorme pietra dalla quale vedevamo l’eremo sulla destra e le vette della Majella con il vallone sottostante di fronte.

Con i piedi a penzoloni nel vuoto, mentre Nunzio, la guida, nel silenzio assoluto ci leggeva una preghiera che Pietro Da Morrone scrisse in quei luoghi, credo di aver raggiunto, per la prima volta nella mia vita, un momento di pace interiore, un’estasi al limite del paradisiaco che quasi mi veniva da piangere per la serenità che sentivo dentro.

Ho capito così cosa spinse Pietro Da Morrone ad arrivare fin lì e che bisogna sentirsi fortunati per il solo fatto di poter vivere e godere delle meraviglie che la nostra natura ci dona senza pretendere nulla in cambio, solo rispetto.

Porterò per sempre nel cuore queste emozioni!

Eleonora Di Blasio

Eleonora Di Blasio

La Majella è spiritualità, è vissuto, è natura, è condivisione. Tutto questo si è potuto sentire e vivere durante l’escursione del 15 Novembre. E’ stata una giornata emozionante con tanti amici lungo i sentieri che portano all’eremo più inaccessibile ma nel contempo a quello più suggestivo della montagna madre. Ringrazio Majellando che ha proposto questo evento che tende a valorizzare il nostro territorio ed anche il lavoro delle guide. Ringrazio tutti i partecipanti poiché oltre alla curiosità essi portano tante esperienze di vita ed anche quel grandissimo entusiasmo che risulta necessario per chi lavora per il territorio a continuare. Camminare lungo i sentieri della Majella significa vivere emozioni senza tempo…. e condividerle insieme a tanti amici è qualcosa di unico. Ciao Marcello, speriamo di rivederci presto lungo gli affascinanti sentieri della Majella.

Nunzio Mezzanotte – Guida

Nunzio Mezzanotte – Guida

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