Borgo di Decontra e Valle dell’Orfento

Escursione del 18.10.2015

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Il racconto di una giornata vissuta nelle meraviglie della Majella in Abruzzo. Partendo dal caratteristico borgo di Decontra si scende nella paradisiaca Valle dell’Orfento ammirando la Majella ed il Morrone, due montagne poste una di fronte all’altra che si scambiano sguardi attraverso il sole. La conclusione della giornata è quella dei sapori antichi all’Agriturismo Pietrantica.

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7000 passi nella valle incantata dell’Orfento sulla Majella.

Che meraviglia! Uno splendido cervo ci taglia la strada e si ferma fiero a guardarci, prima di scomparire nella vegetazione.

Un incontro che apre già bene questa domenica mattina di ottobre a De Contra, il piccolo borgo dove si raduna il nostro gruppo di appassionati seguaci di Majellando, per l’escursione nella Valle dell’Orfento, un ambiente naturale di rara bellezza nel cuore della Majella in Abruzzo.

C’è gran fermento nonostante l’aria pungente del mattino, sorrisi e presentazioni, allegria mentre si attende di partire. Ecco le nostre guide, Paola e Stefano, e poi c’è anche Emanuele, giovane geologo.

In marcia!

Tutto intorno uno spettacolo quasi primordiale, Majella e Morrone che si guardano in una distesa sconfinata di verde a perdita d’occhio; la mente si libera e lo spirito si rasserena.

E’ difficile immaginare che milioni di anni fa tutto questo non esisteva, le acque ricoprivano ogni cosa, e traccia resta nella sabbia e nei fossili racchiusi (per sempre) nella roccia delle nostre montagne, ancora visibili se si ha la fortuna di trovarli.

Scendendo in fila indiana verso valle, il profumo pungente della “santoreggia,” dei pini neri, delle foglie cadute mischiate alla terra, ci ricorda come sia benefica la natura, mentre il rumore del fiume, ancora lontano, si fa già sentire.

E poi tracce di un grande predatore, il lupo, che domina ancora questi luoghi, ci distolgono per un attimo da una vista diversa di Caramanico Terme (PE) “seduta” in mezzo a due vallate; qui l’antica origine di luogo armato rimane ancora solo nella radice del nome – Ariman –  e nei resti delle fortificazioni, mentre oggi il paese è conosciuto soprattutto per le sue acque termali così ricche di zolfo.

Quando improvvisamente il paesaggio cambia, siamo già nella cuore della valle dove l’acqua è protagonista; trasparente quella che scorre nel fiume scivolando tra massi di ogni forma e dimensione e le macchie rosse delle radici dei salici, emozionante quella che viene giù a cascata dalla parete della montagna e sembra arrivare direttamente dal cielo. E poi ponti di legno da attraversare, ciclamini nel sottobosco, e muschio verdissimo che ricopre alberi e rocce come un morbido velluto. Lo sguardo si espande, stupore e gratitudine si confondono, e mentre si risale (faticosamente) il versante opposto per tornare al borgo di De Contra, mi viene da pensare che questi 7000 passi o quasi, percorsi in un “mondo diverso” eppure reale, sono stati proprio belli.

A pranzo ci accoglie Marisa che è una custode di questo territorio attraverso le sue coltivazioni di Farro e Solina ed il suo Agriturismo Pietrantica. Infatti a tavola siamo tutti concentrati a degustare le sue prelibatezze e quasi nessuno più parla fino a quando non si esauriscono le brocche dell’ottimo vino e lì inizia la festa. Marisa è il capo orchestra infatti raccoglie tutti in un religioso silenzio quando prende la parola l’attore Domenico Galasso che fa sognare tutta la sala narrando i racconti di Nonno Paolino (Paolo Sanelli), tratti dal suo libro “I miei sogni sono stati tutti sulla Majella”.

Dopo il favoloso pranzo, con alcuni audaci siamo andati a passeggiare nella Valle Giumentina con affaccio all’Eremo di San Bartolomeo in Legio. Siamo tornati a Decontra che era completamente buio.

Davvero una bellissima e intensa giornata vissuta sulla sorprendente Majella.

Tomassi Gabriella

Tomassi Gabriella

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Valle dell’Orfento – Majella – Abruzzo

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