Freedomtrail - campo 78 - Sulmona - Sentiero della libertà

FreedomTrail 2015 – Sentiero della Libertà

1/3 Maggio 2015.

Arrivato al Campo 78 è un brulicare di persone con zaini in spalla, pronti a prendere il cammino verso la libertà. Sento parlare diverse lingue e quindi capto l’internazionalità della spedizione. Ci raduniamo tutti davanti ad una delle tante baracche che ad un primo sguardo sembrano delle semplici strutture utilizzate dai militari. Incuriosito entro e vengo proiettato violentemente al 1944 e non ne esco per tutto il resto del mio sentiero della libertà.

Campo 78 - Sulmona - Freedomtrail - Sentiero della libertà

“Anche i sogni sono morti”…

Alcuni ragazzi leggono lettere e racconti tratti dai libri scritti da chi ha vissuto questa storia. Raccontano di come l’Abruzzo e gli abruzzesi hanno sfamato, difeso, protetto, questi uomini stranieri considerati “prigionieri”.

L’ex prigioniero inglese John Verney racconta nel suo libro “un pranzo di erbe”, la sua gratitudine al nostro popolo e l’immagine che mi colpisce è la “condivisione del pane che non c’era”. Noi abruzzesi abbiamo accolto queste persone nelle nostre case dividendo con loro quello che non avevamo. Abbiamo tolto le coperte di lana dai nostri letti per scaldarli dal freddo gelo delle nostre montagne.

Molti di loro ricordano nei loro scritti la sacralità che si respirava a Fonte d’Amore, nel Campo 78. Guardando in alto si vedono scorrere davanti ai nostri occhi 2.000 anni di storia che la montagna ci racconta attraverso le figure di Ovidio e la leggenda della sua villa; Celestino V con l’eremo di Sant’Onofrio, San Pietro e  l’abbazia di Santo Spirito; le baracche del Campo di concentramento delle due guerre mondiali.

“Nessun altro luogo al mondo può vantare testimonianze così importanti in un’area così ristretta”.

Con questa immagine nella testa ho affrontato il mio primo “Sentiero della libertà – Freedomtrail 2015”.

 

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Indossate le nuove scarpe da trekking della Dolomite che l’organizzazione dell’evento mi ha regalato, premiando un mio breve racconto dal titolo “La montagna della Libertà”, sono pronto per partire per questa nuova avventura.

Dolomite - Nikon - Taccuino - Sentiero della Libertà

Il Sentiero della Libertà è un percorso di 60 km che parte da Sulmona ed arriva a Casoli. Tre tappe in 3 giorni. Fù la via di fuga di migliaia di prigionieri che il 24 marzo 1944 attraversarono la Majella alla ricerca della libertà.

Questo sentimento di libertà ha acquisito più valore ad ogni passo da me percorso. Ogni racconto ascoltato ha rafforzato la mia idea di vivere una vita “vera” e la volontà di lottare per realizzarla.

Salendo da Campo di Giove verso Guado di Coccia ho preferito isolarmi per riuscire ad immedesimarmi con i pensieri di quegli uomini che cercavano la speranza oltre quel monte amico e sconosciuto. Ho confrontato quei pensieri da me immaginati con quelli che oggi sono ricorrenti. Il valore della libertà da sempre resta immutato, ma lottare per essa, oggi richiede un impegno diverso ma costante.

Mi sono emozionato, meravigliato, divertito, commosso ed è questo l’importante; vuol dire essere vivi ed è forse la cosa più importante se non altro per combattere quotidianamente per la mia e la vostra libertà.

Ringrazio l’associazione culturale “Il sentiero della libertà / Freedom Trail”  per la perfetta organizzazione e per avermi dato la possibilità di vivere questa indimenticabile esperienza.

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I percorsi di Majellando sulla Majella - Abruzzo - Italy

 

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