Piano dei Luchi e Pareti di Santa Lucia

Piano dei Luchi e Pareti di Santa Lucia

Suggestivo percorso ai piedi della Majella

Il percorso di Majellando per arrivare alle suggestive Pareti di Santa Lucia parte da San Tommaso, frazione di Caramanico Terme (PE).

(foto di repertorio – località non accessibile per ora)

Questo percorso è davvero incredibile perché ci offre la possibilità di ammirare gli enormi torrioni di roccia monolitici che si ergono imponenti in questa bellissima piana. Inoltre il nome della piana dei Luchi pare sia da attribuire alla sacralità di questo luogo; la parola Luco deriva dalla parola latina “lucus” che significa “bosco sacro agli dei”.

Zona ricca di fossili, pitture rupestri dell’età del bronzo e per rendere ancora più affascinante questo luogo ci sono i resti di un castello del XI secolo posto sulla cima di uno dei torrioni (anche questo raggiungibile con un sentiero).

Questi sono i cartelli che troverai all’inizio del sentiero e raccomandiamo di rispettare tutte le indicazioni:

 

La discesa è molto semplice, il percorso è ben segnalato ed è adatto anche ai bambini dai 12 anni in su.

Dopo poche centinaia di metri dall’inizio del sentiero hai già la possibilità di ammirare questi misteriosi torrioni. La loro particolarità è che sono enormi rocce che si sviluppano in altezza, dislocate in questa piana e distaccate dal costone principale. Numerose sono le grotte ed insenature dove un tempo viveva l’uomo e adesso è evidente l’ultilizzo da parte degli animali selvatici.

Da lontano riesci ad ascoltare il frastuono del fiume nel canyon del fiume Orta. Le Pareti di Santa Lucia sono imponenti. Il fiume quì ha scavato nei secoli il suo letto nella roccia bianca calcarea facendosi strada tra queste enormi rocce, le “marmitte”.

Le foto si riferiscono alla zona non accessibile per ora, sono state realizzate quando si poteva accedere.  

 

Diversi sono i sentieri ufficiali che costeggiano il fiume e che ti permettono di esploralo. Ti consiglio di percorrerli per ammirare questo paradiso. Procurati una carta del Parco Majella per percorrere solo i sentieri ufficiali.

Al ritorno ti consiglio una visita alla Chiesa di San Tommaso Becket. Costruita intorno al 1.200 d.c. pare sia legata ai riti dell’acqua e della terra risalenti all’età protostorica e ad Ercole, dio delle acque salutari; in origine era un antico tempio italico poi ristrutturato per volere della vicina Abbazia di San Clemente a Casauria. All’interno vi è una cripta con un pozzo dove ancora oggi gli anziani praticano dei riti perchè le acque sono ritenute curative.

Buon percorso!

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Località non accessibile per ora.

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