Sacro e Selvaggio

Sacro e Selvaggio

Questo percorso ti porterà dalla Valle Giumentina fino all’Eremo di Santo Spirito a Majella e poi all’Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Escursione adatta anche ai bimbi.

La Valle Giumentina è un luogo ricco di storia ma soprattutto ricco di animali selvatici (caprioli, cervi, lupi ecc); se resti in silenzio e cerchi di mimettizzarti sicuramente avrai la possibilità di avvistarne qualcuno. Il periodo migliore per avvistarli va da settembre ad aprile soprattutto all’alba e al tramonto.

Sei sui passi di Pietro da Morrone – futuro Papa Celestino V – il Papa del gran rifiuto che, nel 1.200 d.c., diede un alto valore sacro alla Majella disseminando le sue tracce di preghiera e duro lavoro attraverso gli innumerevoli e suggestivi luoghi di culto, Abbazie ed Eremi, che oggi hai la fortuna di ammirare in tutto il loro splendore.

Partenza dal Museo Paleolitico nella Valle Giumentina. Sali seguendo la strada brecciata fino a raggiungere dopo circa 500 mt il Sentiero dello Spirito. Troverai e seguirai le indicazioni per l’Eremo di Santo Spirito. Da quì, dopo circa 500 mt, entrerai in un bosco molto suggestivo e lo percorrerai per circa 6 km.

Sarai accompagnato dal suono del ruscello che scorre in questa valle ed avrai modo di ammirarlo con le sue acque gelide e limpidissime, alla fine del percorso nel bosco.

Verso la fine di settembre, nella stagione degli amori per i cervi, questa valle è un luogo magico. L’eco del bramito del cervo è la colonna sonora di questa valle. Esperienza assolutamente da vivere.

Alla fine del sentiero nel bosco dovrai attraversare il ruscello e seguire sempre per Santo Spirito a Majella. Percorrerai 1 km di strada asfaltata e ti troverai davanti sulla sinistra un luogo che ti lascerà senza fiato.

L’Eremo di Santo Spirito a Majella

L’Eremo ha degli orari di apertura ed il biglietto d’ingresso costa €. 3,00. Per informazioni chiama il Comune di Roccamorice  085 85 72 358.

Visitato questo Eremo continuiamo il percorso verso l’Eremo di San Bartolomeo in Legio. Si potrebbe tornare sul sentiero già percorso ma io ti consiglio la strada asfaltata per guardarti il fantastico panorama del Vallone di Santo Spirito.

I due Eremi distano circa 6 km e lungo il cammino incontrerai le pareti di roccia dove, nelle belle giornate, potrai ammirare gli scalatori.

Segui sempre le indicazioni per l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Per un breve tratto abbandonerai la vista del Vallone ma appena ci tornerai ne godrai la bellezza ancora più da vicino. Dovrai seguire il sentiero che scende in questa magnifica valle, scelta da Pietro da Morrone – Futuro Papa Celestino V, per 2 dei suoi Eremi più belli della Majella.

Eremo di San Bartolomeo in Legio

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è sempre aperto al pubblico. Puoi ammirare la strordinaria bellezza in tutta tranquillità e visitare le due stanze dietro alla chiesetta. Prima di andare via suona la campanella dalla catena nel terrazzo della chiesetta così godrai della magia dell’eco nella Valle.

Visitato l’Eremo scendi giù al fiume e vai a bere alla sorgente “catenaccio” (che trovi una ventina di metri sulla sinistra riscendendo il fiume) che pare abbia avuto in passato proprietà miracolose.

Risali lungo il sentiero che si inerpica dalla parte opposta da dove sei sceso nella valle. Così avrai una vista frontale dell’Eremo, molto suggestiva.

Arrivato in alto troverai le indicazioni sulla destra per la Valle Giumentina ed il Museo Paleolitico e sei arrivato

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