TI RACCONTO LE TERRE D’ABRUZZO

IL VIAGGIO, IL RACCONTO e i SENTIMENTI.

Segui l’identità e troverai lo scopo, segui lo scopo e arriverà il cambiamento.

Accade quando fai coincidere la tua causa, quella mossa dalla passione, con il lavoro e questo si perde nello sguardo che abbraccia i panorami della Montagna Madre, luoghi cari e conosciuti da sempre, dove la Natura governa con la sua espressione migliore.

Accade quando hai voglia di raccontare non solo una storia, ma una terra intera, non solo parole ma immagini, potenti e universali.

E quando a queste ultime aggiungi (con piacere) una narrazione, quel rincorrersi di parole che partono dal basso per arrivare in superficie, ecco che nasce un racconto.

Che colpisce, se racchiude in sé valori autentici.

Accade quando quello che puoi o sai raccontare è quello che i tempi richiedono, in cui le persone si riconoscono e quando trovano condividono.

To share!

Forse perché, parafrasando la saggezza (preziosa) di un vecchio, il racconto che muove dall’esperienza, “custodisce tutto il tempo necessario ad allungare la vita.”

Così, in una serata al Museo delle Genti d’Abruzzo, Majellando, ha ricevuto il premio “Ti racconto le Terre d’Abruzzo” come miglior social media strategist per il valore del proprio progetto di marketing territoriale abbinato ai social media e per il contributo dato alla valorizzazione consapevole e alla promozione sostenibile dei luoghi più belli della riserva naturale della Majella.

Dove però, è successo anche altro.

Scoprire che tante sono le voci che raccontano storie, della memoria, di paesaggi, di persone, “raccolte” o create, commoventi o divertenti, diverse.

Attraverso scatti che diventano immagini poi video, che insieme alla potenza della musica, accompagnano lo spettatore in un viaggio delle emozioni.

Un viaggio nel viaggio, un racconto nel racconto, “esperienze” vissute capaci di richiamare un turismo di essenza nel rispetto di un territorio che va amato (e tutelato) perché ci ama.

In ogni storia un filo comune: l’orgoglio di appartenere ad una regione dai mille volti – Gran Sasso e Campo Imperatore, la Majella e i suoi eremi tra cielo e terra, i massicci dolomitici di Sirente e Velino e i loro altopiani primitivi –  tutti straordinari, dove la terra ha subìto con fierezza un isolamento ora diventato la sua stessa identità.

“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. (Cesare Pavese)

Impossibile non pensare a queste parole per capire che ora tocca a noi ricambiare.

Un ringraziamento particolare va ad Alessandro Di Nisio, anima di “Paesaggi d’Abruzzo” per aver voluto Majellando tra i 12 finalisti del premio “Ti racconto le Terre d’Abruzzo”,  e a Sergio Cagol, innovatore e comunicatore, che con le sue parole, ha colto il senso dell’intero progetto: ”innescare la voglia e il bisogno di partire, raccontando esperienze”.

Il viaggio e il racconto continuano….

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