Le Miniere Della Majella

Le Miniere Della Majella

Camminando su questi sentieri si respira la storia di donne e di uomini e dei sacrifici d’altri tempi.

E’ una storia abbastanza recente ma piena di fascino.

Dal 1840 al 1956 sotto alla Majella, in Abruzzo, nei cunicoli scavati nella roccia, hanno lavorato centinaia di persone per l’estrazione della roccia calcarea bituminosa. Tante sono le persone del posto che hanno ascoltato i mitici racconti degli anziani che narravano di questi luoghi. Alle donne era affidato il lavoro di trasporto delle rocce sui canestri in testa, mentre agli uomini il lavoro interno ai cunicoli bui schiariti solo dalla fioca luce dei lumi.

Sembra di camminare in un museo a cielo aperto e da questi fori mimetizzati nella natura pare esca il vocio degli uomini delle miniere.

Il luogo, chiamato “Pilone” si trova nei comuni di Abbateggio/Roccamorice/Lettomanoppello (PE), ma altre miniere sono presenti in quasi tutto questo versante della Majella. Salendo verso l’Eremo di Santo Spirito a Majella sono visibili sul versante opposto a quello della strada; tante altre sono raggiungibili a piedi salendo lungo i costoni, ed all’interno di una di queste è stata scoperta la “Grotta della Lupa” di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.

L’accesso più semplice per arrivare a “Pilone”, è da un viottolo di campagna che si trova lungo la strada che collega Pian delle Castagne (frazione del comune di Roccamorice) a Lettomanoppello (PE).

Purtroppo non possiamo garantire che questo percorso sia sempre accessibile. Prima di decidere di percorrerlo informati presso gli enti competenti (Comune di Roccamorice) se è possibile.

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